Tutto scorre, tutto si evolve

Dalla società arrivano dei segnali. Non è un caso che esista un denominatore comune tra gli stilisti emergenti più influenti, la nuova icona pop della scena internazionale, dei murales a Los Angeles e alcuni dettagli di street style. Si tratta di un nuovo trend che si stà facendo largo, un trend che impone il cambiamento per il gusto di farlo, perchè la vita si nutre di nuovo.

Abiti che sperimentano con nuove forme, accessori che rubano i dettagli da alcuni animali e l’ abuso del colore sono solo alcuni degli effetti causati dalla voglia di mutare. Un nuovo trend stà muovendo i primi passi tra moda, arte e street style. Che la mutazione abbia inizio.

C’è una piccola strada che corre parallela alla più famosa Melrose Avenue nella città degli angeli. Rispetto ai canoni americani, è un minuscolo viottolo stretto e fangoso, dove si può annusare l’atmosfera tetra e rarefatta dei film noir anni ’40.  Ma superato il primo tratto un’esplosione di colore investe lo sguardo. Infatti iniziano a susseguirsi un innumerevole serie di mondi paralleli dove regnano ragni giganti, fenicotteri robotizzati, polipi umanizzati e teschi che danno vita a piante e città. I graffiti che popolano questa strada, tra Stanley Avenue e Poinsiettia Place, sono solo una delle testimonianze di un nuovo trend che si stà affacciando alla società.Un trend che vede la voglia di cambiarecome motore. Cambiare per evolversi, per scoprire, per rinascere, per giocare con la propria immagine e le proprie paure, per invadere ed essere invasi.

Non è un caso infatti che la maggior parte dei nuovi stilisti emergenti ha uno stile caratterizzato da una silhouette molto costruita. Gli abiti scultura di Gareth Pugh, Iris Van Herpen, Sandra Backlund e altri ancora intervengono sulle naturali forme umane ridisegnandole, creando così un nuovo corpo tangibile. Una nuova struttura che si appoggia fisicamente sul corpo, così come lo conosciamo, ma che lo libera nello spazio con volumi e forme insolite. Finalmente diventa possibile cambiare forma, e con essa anche la sostanza. I movimenti vengono influenzati dai nuovi abiti, costringono il fruitore a mettersi in discussione, a riprendere in esame il suo rapporto con lo spazio e con le altre persone. E forse, ciò che ci affascina è proprio questo, rimescolare le carte e rifare le regole del gioco.

Per le strade di Londra e Los Angeles, per esempio, non è difficile vedere donne e uomini con una coda di pelliccia, più o meno lunga, attaccata ai blu jeans. Mentre in Giappone la moda giovanile impone innesti sotto cutanei che creano forme geometriche o protuberanze anomale. Dai talenti emergenti alle persone che vivono nelle metropoli più influenti in fatto di stile arriva quindi un messaggio forte e chiaro, che noi abbiamo interpretato così: re-evolution.

E ovunque si posa l’attenzione il messaggio viene ribadito da Lady Gaga, diventata famosa per i suoi outfit stravaganti, allo stylist Robbie Spencer, che ama giocare scomponendo e ricomponendo il corpo umano, passando per alcuni pezzi d’arredamento che vedono la fusione di tavoli e tentacoli o sedie e radici. Ed anche l’ecologia, tema dominante nell’ultimo decennio che acquisirà sempre più importanza, non fa che sponsorizzare la mutazione. Il riciclo infatti non è altro che il cambio di funzione di un oggetto che nato per uno scopo, si esaurisce in un ambito per rinascere e contribuire in un altro. “Panta rei” scriveva Eraclito più di duemila anni fa e ancora adesso è così, nella società, nella moda e nell’arte: tutto scorre, tutto cambia, tutto muta, tutto si evolve .

Foto di Copertina: Gianfilippo De Rossi

www.behance.net/GianfilippoDeRossi

Maurizia Mezza

Maurizia Mezza

Nata a Roma, vive e lavora tra l'Italia e il Sud America. Appassionata di viaggi, scrittura e fotografia lavora sia come giornalista che come stylist. E' una delle fondatrici di Fashion E-zine.